La newsletter di aprile!

Care amiche e cari amici,

iniziamo il consueto aggiornamento con l’augurarvi un buon 25 aprile e un buon 1° maggio!

I Corsi
È stata da poco completata, a Chivasso, la prima edizione 2026 del Corso “Il Vissuto dei familiari”, che ha visto una partecipazione estremamente numerosa, tanto che il gruppo docenti all’inizio aveva qualche timore di non riuscire a dare adeguato spazio di partecipazione a tutti. Abbiamo quindi sperimentato la possibilità di condivisioni a piccoli gruppi, con restituzione sintetica in plenaria, e ci sembra sia andata molto bene! Probabilmente la riproporremo anche nei prossimi corsi.

Tra breve, dal 6 maggio, al CSM di Chivasso, prenderà il via il Corso “A spasso con il Trauma, l’arte di tenerlo al guinzaglio”. Se interessati a partecipare, affrettatevi a scrivere a iscrizioni@recoverycollege.it.

In autunno ci saranno le seconde edizioni degli stessi corsi già tenuti in primavera, più una giornata intera, il 4 dicembre, per il corso base la Recovery. Inoltre si terrà l’edizione pilota del nuovo Corso sul Linguaggio della Recovery,Siamo quello che parliamo”. Tre incontri di tre ore, a partire da fine novembre, per riflettere insieme su come le parole che utilizziamo possano influire sul processo di recovery: possono favorire un senso di speranza e di evoluzione positiva, o indurre un senso di pessimismo e basse aspettative, sicuramente influenzando gli esiti personali [cit. dalla Recovery Oriented Language Guide, pubblicata dal Mental Health Coordinating Council Australiano]

I Laboratori
Il Laboratorio Siamo quello che parliamo, una coprogettazione sul “linguaggio della Recovery”, sta finalizzando i possibili contenuti del nuovo Corso; gli incontri sono quasi sempre online, chi è interessato, scriva a iscrizioni@recoverycollege.it per avere il link.

Il Laboratorio Scuole continua a dare grandi soddisfazioni sia allo staff che ai partecipanti “discenti”: dopo gli incontri con quattro classi del Liceo Classico “Carlo Botta”, indirizzo internazionale; con quattro classi dell’IIS, indirizzi Socio-Sanitario e MAT (Manutenzione e Assistenza Tecnica: quello che una volta era “il professionale”), sono in programma per aprile-maggio tre classi dell’indirizzo di Scienze Umane del Liceo Scientifico “Antonio Gramsci”.

Il Laboratorio Storie di Recovery l’11 aprile è riuscito a concretizzare uno dei propri obiettivi, ovvero raccontare Storie di Recovery a utenti, familiari, operatori, e in generale cittadini, fornendo i testi per una potentissima performance teatrale che si è tenuta nell’ambito della “Scuola Popolare di Salute Mentale” di Torino. Nell’ambito della performance, è stata regalata a tutti i partecipanti una poesia dell’artista Patrizia Romana Lo Torto, una delle fondatrici del laboratorio. Il prossimo incontro è previsto il 7 maggio alle 14:30, in Officina H.

La relazione con l’ASL

Alcuni rappresentanti del gruppo che, da sempre, dedica più tempo e risorse al Progetto, hanno incontrato la Direzione del Dipartimento di Salute Mentale, che ha confermato la propria fiducia nel Progetto, e la volontà di supportarne il rilancio in quei territori in cui si è un po’ indebolito. La Direzione condivide l’importanza di rafforzare il messaggio su come “non ragionare sull’altro ma con l’altro” permetta di “fare in un altro modo”, che rende di più e fa stare meno male.

Gli eventi

Anche in questi mesi ci sono stati diversi eventi di vario tipo, organizzati da alcuni degli enti fondatori del Recovery College, in particolare dall’ASL TO4, dalla Fondazione Casa dell’Ospitalità, dall’Associazione +DIRITTI. Sono veramente tanti, vi invitiamo a seguire le pagine social per averne tutte le informazioni. Citiamo qui soltanto una grande iniziativa contro lo stigma psichiatrico: il 10 maggio pomeriggio, alla Villa della Regina a Torino, nell’ambito del “Salone Off”, il Movimento SiaMOVoce (Movimento per il protagonismo delle persone con esperienza di sofferenza mentale), supportato dall’ Associazione “Il Bandolo”, terrà una nuova edizione di “Biblioteca Vivente”. Un’ idea semplice quanto potente: permettere alle persone di “leggere” storie reali, ascoltandole dalla viva voce del protagonista, che si fa “Libro Umano”. Attraverso lo strumento della narrazione, che diventa la condivisione di un sapere esperienziale, si avvia un dialogo tra chi vive il disagio psichico da vicino, anche con ruoli diversi, e chi forse non ha esperienza al riguardo, contribuendo al superamento di pregiudizi, stigma e paure. Dettagli nella locandina allegata.

Infine, non possiamo non ricordarvi che è possibile sostenere il Recovery College dedicando il 5×1000 alla Fondazione Casa dell’Ospitalità, C.F. 93042540018, o facendo una donazione tramite Satispay e Paypal, o IBAN IT74X0200830545000102265961. https://www.casaospitalitaivrea.it/cosa-puoi-fare)

Rimanete sempre in contatto guardando il sito (www.recoverycollege.it/), le pagine Facebook (www.facebook.com/recoverycollegeivrea) e Instagram (www.instagram.com/recoverycollegeivrea/), e seguendo le newsletter, per essere aggiornati sulle nuove proposte.

Lo Staff del Recovery College