Approvato il nuovo Piano Socio-Sanitario Regionale 2025-2030

La Regione Piemonte ha approvato in dicembre il nuovo Piano Socio-Sanitario Regionale 2025-2030, che dà la visione della Giunta Regionale per il Sistema Salute del Piemonte.

All’inizio di Agosto ha presentato una bozza, organizzando poi numerose audizioni, a varie associazioni ed enti, sia istituzionali che della Società Civile, invitando tutti a mandare commenti e contributi entro la metà di settembre, assicurando che sarebbero stati presi in considerazione e integrati. Successivamente, in Novembre e Dicembre, si sono tenute altre audizioni, ufficiali, in IV Commissione.

Uno dei gruppi ascoltati è stato quello delle 60 e + Associazioni di Utenti e Familiari che a maggio del 2024 hanno sottoscritto “l’Appello ai Candidati Regionali sulla Salute Mentale”, e stanno continuando a portare avanti con l’Assessorato le relative istanze. Questo gruppo di Associazioni, ora costituitosi nel Comitato Piemontese per la Salute Mentale – CoPiSaM – ha mandato, per entrambe le audizioni, il proprio contributo.

Inoltre, il 17 dicembre 2025, davanti a Palazzo Lascaris (sede del Consiglio Regionale), durante la discussione del PSSR, il CoPiSaM (Comitato Piemontese Associazioni per la Salute Mentale) ha partecipato alla manifestazione indetta dal “Comitato per il Diritto alla Tutela della Salute e alle Cure”: una staffetta di testimonianze e di proposte, al fine di sensibilizzare ancora una volta i/le consiglieri/e regionali in occasione del dibattito sul PSSR e per affermare la nostra volontà di monitorare le conseguenze di questo piano sulle tutele e sulle aspettative della popolazione del Piemonte.

Infine, poco prima di Natale, il Piano Socio Sanitario Regionale 2025-2030, comprensivo di tutti gli emendamenti approvati nel frattempo, è stato approvato. Il CoPiSaM ha notato con piacere che molti dei punti richiesti sono stati integrati, come la necessità di orientamento alla Recovery e non all’istituzionalizzazione, con relativa formazione degli operatori (inclusi i medici di medicina generale); la necessità della ricerca sistematica di un progetto di vita personalizzato, nei propri luoghi di vita, attraverso gli strumenti del PTRI (Piano Terapeutico Riabilitativo Individualizzato) e del BdS (Budget di Salute); l’importanza di affrontare gli esordi utilizzando pratiche dialogiche, come il Dialogo Aperto, e non un approccio esclusivamente farmacologico; interventi sulla prevenzione, in particolare dei suicidi e del disagio giovanile; campagne antistigma; interventi di riqualificazione dei luoghi di cura.

Per contro, il CoPiSam ha notato con disappunto che NON sono state inserite le richieste fondamentali di aumento delle risorse, da dedicare all’aumento stabile del personale sul territorio, e all’estensione delle aperture dei CSM. Su questi punti, e sulla concretizzazione di quelli già accolti, continuerà a battersi: per cominciare, ha scritto una lettera aperta all’assessore per chiedere un incontro, rinnovando con forza la richiesta di ulteriori risorse.

Un primo effetto positivo, naturalmente da non attribuirsi unicamente al Co.Pi.Sa.M, è che a fine gennaio il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità un Ordine del Giorno presentato dall’ opposizione, che impegna la Giunta Regionale ad un potenziamento strutturale dei servizi di Salute Mentale: incremento delle risorse destinate alla salute mentale, aumentando la percentuale nel Fondo Sanitario Regionale dall’attuale 2,7% ad almeno il 4% nel 2027; potenziamento dei servizi di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza; potenziamento del sostegno alle iniziative di contrasto ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Un OdG dovrebbe, in teoria, essere poi reso esecutivo attraverso una delibera.

Alleghiamo la lettera aperta del Co.Pi.Sa.M all’ Assessore, l’OdG del Consiglio Regionale sul potenziamento strutturale dei Servizi di Salute Mentale, i due documenti spediti dal Co.Pi.Sa.M alla Giunta Regionale prima dell’approvazione del PSSR, il video dell’intervento del Co.Pi.Sa.M nella staffetta davanti a Palazzo Lascaris, e infine il documento di PSSR approvato.